Regione
Italia - Lazio
Area
Latina
Falesia
Cerro Torre
Numero vie
30
Vie con ripetizioni
27
Numero ripetizioni
171

Vie più ripetute

Nome Grado Bellezza
Profumo di sesso

5c

5c.2
Scemo a me che so lo re

6a

6a.2
Free style

5b

5b+.5
Cassiopea

6a+

6a.8
Eclissi

7a

6c.2
Plenilunio

6b+

6b.9
Tafferugli

5c

5b+.8
Fasi lunari

6a+

6a+.3

Commenti degli utenti

se non conoscete il sentiero non andate..

salve a tutti!! se qualcuno sa indicarmi il giusto sentiero x arrivare alle pareti.. lo ringrazio! noi abbiamo parcheggiato dove ci sono le antenne e siamo scesi verso destra camminando x 1 ora.. e saliti a sinistra dove ci siamo ritrovati a un certo punta una discarica, arrampicando un tratto finale le pareti sempre 1 ora. grazie!!!

22 Nov 2011

Se Pietrasecca fa incazzare per l'ignoranza dei paesani che scaricano monnezza dall'alto, il Cerro Torre fa venire voglia di sganciare una bella scarica di napalm sulla teste di cazzo che hanno ridotto e trasformato a discarica un pezzo (manco troppo piccolo) di natura del territorio pontino, locali o "di passaggio" che siano.
I locali son maggiormente colpevoli perché non attenti al territorio che li favorisce.
La gioia che si può provare nel salire le belle linee presenti su roccia ottima, svanisce percorrendo il sentiero, sia ad andare che a tornare.
Che amarezza..

30 Dic 2011
sentiero

Sconsigliato seguire quello della guida "In cerca di guai" (1 e 2).
Come al solito l'autore non è più tornato nei luoghi censiti e quindi non ha verificato l'esistenza di un "ovile" o "stalla a cielo aperto" (a me pare un letamaio con presenze copro-umane che vagano, oltre che animali), nato nel bel mezzo del sentiero suggerito.
Dunque, venendo da Norma, conviene fermarsi prima delle prime antenne che si incontrano sulla sinistra, parcheggiando in uno spiazzo.
Da lì, individuata una pietra marchiata a spray di rosso, sgarrupare tra monnezza e merde varie fino ad intercettare il sentiero alto (appena accennato, ma comprensibile), privo di tracce spray. Questo fa arrivare direttamente alle pareti in 20-30 scomodi ed immondezzosi minuti.
Altrimenti dalla prima sgarrupata, scendere fino ad intercettare il più evidente sentiero basso che permette di evitare la troppa mondezza, ha più segni di sentiero visibili (i bolli rossi fatti con spray) e permette di arrivare un pò più comodamente al di sotto dei pilastri del Cerro Torre, per i quali bisogna risalire pochi metri.
20 minuti circa dall'auto.

30 Dic 2011
sentiero e falesia 05/01/2012

Armati di bomboletta spray rossa (ahimé quasi scarica) ed attrezzo da potatura, si è reso anzitutto l'accesso (indicato nel post precedente) e poi il sentiero un pò più visibili e percorribili dalle umanae genti.
Inoltre c'è stato un lavorone di pulizia alla base di quattro vie che erano ingombre da enormi piante di fico (pace all'anima loro vegetale..).
Suggerisco chi volesse andare in questa falesia di portarsi un minimo di attrezzi da potatura (forbici, segoncino, machete..) e guanti da lavoro, così da rendere il posto sempre più scalabile.
E ripristinare strada facendo gli ometti, come si è fatto, fin quando è stato possibile.
I vari immondezzai che si incontrano purtroppo dovrebbero essere oggetto di opera di bonifica vera.

06 Gen 2012
Grazie

Ferruccio ti ringrazio per l'opera di pulitura, come posso tornerò anche io all'opera e ripristinerò il sentiero originario...per la pulitura delle vie..invece spero sempre che i frequentatori abbiano un po di voglia...se ognuno togliesse un ciuffo di erba le falesie sarebbero sempre in accettabili condizioni.

05 Ott 2015
Nuova Via: "TUNNEL SPAZIOTEMPORALE"

volevo far presente che Antiochia Guido ha attrezzato una nuova via chiamata Tunnel Spaziotemporale. Come scritto dallo stesso Antiochia su un gruppo facebook: "Nuova via al Cerro Torre: Tunnel spaziotemporale, 33/34 mt, 14 protezioni, 5c/6a da confermare. Si trova nel punto più alto raggiungibile a piedi, 4mt a sn di Eletta schiera. Attenzione in uscita a un masso che sembra appoggiato, ci sono salito coi piedi, l'ho usato come appiglio e non si muoveva, ma, forse, se ci si appende tirando con tutto il peso del corpo... Lì è comunque molto facile. Per il resto roccia ottima. Le distanze fra le protezioni sono variabili per cercare di evitare problemi di scorrimento della corda, mai niente che possa imbarazzare chi fa da primo queste difficoltà. La via percorre un camino molto vario aperto decenni fa da Mallucci e compagni - si trovano alcuni vecchi chiodi- ma, alla fine, si sposta sulla sinistra su una placca verticale per niente regalata. L'uscita originaria è infatti ingombra di massi incastrati e vegetazione. Un bel viaggetto!".

Sabato scorso l'abbiamo ripetuta, e volevo dire la mia in merito ;)

18 Apr 2016

Grazie, l'ho inserita con grado 5c+ da confermare

18 Apr 2016

dovreste invertire eletta schiera con tunnel spaziotemporale

20 Mar 2017

Ho corretto, grazie!

20 Mar 2017
sentiero e falesia dicembre 2019 - stato di semiabbandono

Volevo sconsigliare chi non fosse munito di infinita pazienza e spirito di avventura di recarsi in questa falesia.
Vie: Alla base di quasi tutte le vie è quasi impossibile assicurare il compagno in condizioni "sicure". Bisogna farlo tra sassi e folta vegetazione, stando sempre in equilibrio precario.
Sentiero: all'andata abbiamo seguito le indicazioni della relazione che si trova su LazioVerticale, passando tra fango e rovi solo per superare la "stalla". A quel punto, scendendo di quota, si intercetta un primo "sentiero" che anche in questo caso passa sovente tra rovi o arbusti bassi difficilmente superabili. Successivamente il sentiero si inerpica, in questo caso comodamente, attraversando la cresta rocciosa situata poco prima delle antenne, visibili in alto a destra. Superate le rocce ci si ritrova ad attraversare un canalone pieno di rifiuti di ogni genere e si arriva alla sommità della falesia. A questo punto è iniziata un discesa fosse rotolando di fatto fino alla base della falesia, che restava sempre sulla destra, tra canne rovi ed erba alta fino al petto, il tutto con altre piante, terra, sassi o massi sotto le suole delle scarpe. Vedere i primi fix della via "Buon Appetito" è stato come trovare un'oasi nel deserto. Totale tempo di percorrenza: quasi 2 ore.
Al rientro, dopo esserci potuti cimentare su nemmeno 3 vie per paura di tornare senza luce, abbiamo cercato un altro sentiero, che sembrava visibile da GoogleEarth. Invece di guadagnare quota abbiamo attraversato la folta vegetazione restando in piano, trovando qua è là effettivamente delle tracce di sentiero percorse evidentemente da animali, puntando alla base della cresta al di sotto delle antenne (come sembrava lasciar intendere la guida). Fino alla cresta, e anche un poco oltre, effettivamente è stato possibile seguire una sorta di sentiero quasi percorribile. Il problema, superate le rocce, è stato quello di risalire in forte pendenza sempre tra i folti arbusti spinosi. Alla fine, sempre aiutandoci con il satellite, abbiamo trovato un sorta di traccia costituita da sassi e ghiaia dove almeno non si finiva incastrati nel verde. Da lì abbiamo proseguito guadagnando a poco a poco quota e finendo nuovamente su una sorta di sentiero, questo molto più a valle di quello preso all'andata. Una volta capito tramite Maps di avere la stalla (punto iniziale di partenza) al di sopra di noi abbiamo finalmente riguadagnato agevolmente quota. Il tutto in circa un'ora, e siamo stati anche abbastanza veloci vista la situazione.
Dalla nostra esperienza si consiglia:
1- di iniziare a prepararsi per il rientro almeno 2 ore prima che faccia buio, e il margine non è nemmeno detto sia sufficiente.
2- Munirsi degli indumenti adatti. Dimenticavo anche di dire del fango incontrato.
3- Armarsi di santa pazienza e di volontà e rassegnarsi all'idea che non sarà possibile camminare un su sentiero comodo e definito ma che occorrerà improvvisare.
Detto questo, anche arrivare alla vie più quotate, quelle al centro dei due pilastri per intenderci, è impresa ardua. Anche alla base della falesia per spostarsi di 20/30 metri occorrono alcuni minuti in quanto si passa anche tra alberi a basso fusto dai rami pungenti.
Infine, i fittoni di alcune vie sono piccoli e arrugginiti, come i moschettoni di alcune catene.
Insomma, se si vogliono portare gli amici assolutamente no.
Detto questo, la roccia al centro e alcune vie sembrano veramente fantastiche, e il posto è molto selvaggio e appagante. Varrebbe sicuramente la pena ripulire almeno la base della falesia.
Se qualche volenteroso ha la possibilità di organizzare un gruppo per farlo non esiti a contattarmi, sarei felice di mettere a disposizione la mia manovalanza.

10 Dic 2019

mi dispiace della bella avventura..immagina come l'ho trovata io l prima volta che ci sono andato per chiodarci tutte le vie...almeno sei riuscito a trovare e protezioni sulla parete. Scherzi a parte di recente ci sono stati amici scalatori e non hanno trovato la situazione da te descritta, comunque la falesia è scarsamente frequentata, e non è facile effettuare la manutenzione sistematica di tutte le falesie dpontine anche in considerazione del clima dove, abbondanti piogge alternato a forte caldo da ampie possibilità alla macchia di rigenerarsi in tempi molto brevi, certo è noto (come a bassiano) da evitare dopo abbondanti piogge… poi il resto…. basta che oguno che frequenti la falesia togliesse un ciuffo d'erba...sai la roccia è li da milioni di anni..i fix no… e non è detto che chi ha messo i fix sia anche colui preposto a curarne l'accesso e la manutezione del luogo.
Comunque ripeto di recente ci sono andati altri scalatori, e, a parte una difficolta intrinseca dell'accesso (poco frequentato), non hanno avuto grossi problemi ad arrampicare. Forse anche le indicazioni di "lazio verticale" non sono proprio il massimo...

07 Giu 2020

Ma no tranquillo le avventure sono sempre belle a prescindere, anche quelle faticose. Era mia intenzione soltanto avvisare chi non fosse particolarmente amante degli avvicinamenti e delle falesie "selvagge" di starne alla larga, considerato che c'è chi si lamenta persino dell'avvicinamento di Bassiano che hai citato, dove è quasi impossibile sbagliare strada e anche a passo lento in meno di 30 minuti si è alla base del primo settore della falesia.
Detto questo:
- appunto perché il posto anche secondo me merita, e ti ringrazio molto per la tua opera di chiodatura
- e siccome non ci si dovrebbe mai lamentare della mancanza di un sentiero o della pulizia non dico delle vie ma almeno della base della falesia per rendere più agevole possible la sicura, senza essere disposti a partecipare affinché ciò accada, ribadisco la mia disponibilità ad unirmi ad un gruppo di "ripulitori", in quanto da solo sarebbe impresa impossibile. Magari in autunno dato che si tratta di una falesia godibile in inverno. Resto quindi a disposizione come già detto.
E grazie ancora per il lavoro svolto.

04 Ago 2020
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