Consigli per l'inverno: Thailandia, Railay.

Scritto da Jolly Lamberti il 21-09-2013 in Recensioni falesie
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Voto complessivo: 3/5
Consigliato livello fino al 6a: no
Consigliato livello 6a-6c: si
Consigliato livello 7a-7c: si
Consigliato livello 8a e superiore: si
Ambientazione: 4/5
Qualitá della roccia: 3/5
Attrezzatura: 2,5/5
Periodo consigliato: da dicembre a tutto febbraio. Da marzo in poi diventa sempre più piovoso e umido.
Ormai sono più di quindici anni che questa parte della Tailandia viene visitata da scalatori di tutto il mondo. Il mare non è un granché: l’acqua è verde e limacciosa e le forti maree ogni giorno trasformano tutta la baia in una palude fangosa piena di piccoli granchi. Spesso mi domando anche dove scaricano tutta la merda le centinaia di bungalow che occupano quella piccola penisola. La roccia, nella maggior parte dei settori strapiombanti, è scivolosa e unta come sulle peggiori falesie di Arco; si scala con temperature impensabili per gli standard europei, e dalle mani una poltiglia di sudore e magnesite cola fino ai polsi.

I settori più facili, al contrario, spesso sono scogli aguzzi pericolosamente taglienti. La salsedine è più aggressiva che mai, e ha un effetto devastante su qualunque tipo di protezione: persino i chiodi inox o i resinati dopo pochi anni si decompongono, sfaldandosi di una ruggine nera.
Nonostante tutto questo, è un posto che si ama a prima vista: le pareti sono raggiungibili camminando sulla spiaggia oppure in taxi boat; non ci sono macchine; ogni sera si può cambiare ristorante sulla spiaggia; il cibo Tai è buonissimo; i massaggi dopo la scalata sono professionali; le feste sulla spiaggia hanno bravi Dj, i tramonti mozzafiato. Ma soprattutto, quella atmosfera esotico- fricchettona, quel sapore misto tra Giamaica relax e climber’s way of life, rende questo posto ideale per uno stacco dal periodo più freddo dell’inverno europeo.
Logistica:
Volo su Bangkok e poi volo interno su Krabi. Da krabi taxi fino a Ao Nang, da qui Imbarco su long-tail per Railay beach oppure Ton – sai beach.
Se si alloggia nei resort più costosi il trasfert dall’aeroporto di Krabi è compreso e ti vengono a prendere.
Alloggio: Bungalows di tutti i prezzi. Ton sai beach è più economica e fricchettona, ma i servizi molto più scadenti. Railay vale la pena solo se si alloggia nella spiaggia West, al Sand sea resort oppure al Raylay bay resort. Assolutamente da evitare il lato Est di Railay: la spiaggia è una palude limacciosa che bagna una specie di bidonville con le fogne a celo aperto.
La spiaggia più bella è quella di Prah Nang, ma qui c’è solo un resort da 500 euro a notte.
Alcuni tra i settori più belli: Thaiwand Wall, Tyrolean wall, Low tide wall, The Keep, Cats wall, happy island.
Alcuni tra i più unti scivolosi: Tonsai Wall, Dum’s kitchen, One two tree.
ATTENZIONE: verificare sempre lo stato della chiodatura, sia visivamente, sia controllando l’ultima edizione della guida dove per ogni via è specificato l’anno dell’ultima rispittatura ( RB, rebolting)

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