Tutti a casa

Scritto da Jolly Lamberti il 09-03-2020 in Opinioni di un climber

Si può vivere per un mese anche senza scalare, tranquilli.
Possibile che ancora così tanta gente non l’abbia capito? Nonostante ce lo ripetano ogni minuto. Possibile ci sia ancora qualcuno che dice “è più pericoloso andare in motorino che prendersi il virus” – che forse è vero, ma vuol dire che non hai capito nulla. Ti hanno fatto i disegnini, ti hanno spiegato che il problema non è l’area sottostante la curva ma la pendenza della curva. Ti hanno spiegato che con moltissimi ammalati contemporaneamente quella curva diventa così ripida da cappottare tutto il sistema, non solo sanitario, ma addirittura dello stato sociale.
Ti hanno spiegato in tutti i modi che i tuoi comportamenti servono, principalmente, per tutelare gli ALTRI.
Ma non hai capito nulla: mandi I tuoi ragazzi a affollarsi nel parco. A fare la fila nelle gelaterie. A incontrarsi con gli amici.
Le falesie nel Lazio sono ancora stracolme di gente. Macchine promiscue cariche di scalatori che si fermano ai bar, ai benzinai, agli alimentari per fare i panini. Non stiamo in vacanza. Stiamo (dovremmo stare) tutti in una quarantena volontaria.
Stando tutti a casa non solo si diminuiscono i contagi, ma si azzerano gli incidenti automobilistici e quelli in montagna che si sa, accadono abbastanza frequentemente. Si lasciano posti e risorse liberi.
Se facciamo così tra un mese saremo di nuovo a scalare.

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