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Cos'è Climbook

Un blog, una raccolta di articoli su allenamento e tecnica di arrampicata, un sito di informazioni aggiornate su vie, gradi e falesie.
PRIMA DI TUTTO: C'ERA BISOGNO DELL'ENNESIMA ELUCUBRAZIONE SUI GRADI?

No, allora questo è un tentativo di cercare un metodo statistico che ponga fine alle troppe vacue discussioni. Quando sono centinaia le persone a decidere "votando" il grado di una via, le chiacchere del singolo si azzerano.

Si, perché a noi piace parlare di niente. Allora se non facciamo male a nessuno, perché storcere il naso o impedirlo?

PERCHE' MOLTE VIE, OGGI, HANNO IL GRADO SBAGLIATO?

I gradi spesso sono sbagliati, sia nel bouldering che nella falesia, perché vengono decisi da una persona sola, come un ginnasta che (per giunta in allenamento) decida lui stesso quanto bene ha eseguito l'esercizio. Per quanto riguarda i gradi massimi, spesso sono sbagliati anche perché raramente i ripetitori svalutano le vie più dure (per paura di dover rinunciare cosí alle moine del pubblico e degli sponsor). I gradi sono sbagliati perché non si prova ad applicare il metodo statistico di elaborazione dati sperimentali basato sul rapporto tra persone che tentano e persone che riescono (neanche in maniera approssimativa, tipo considerare che se, in un ambiente relativamente chiuso come quello dei frequentatori di una data falesia, un 8a lo liberano in pochi tentativi tutti quelli che lo tentano, forse quella via potrebbe essere più facile). I gradi sono sbagliati perché si usa, invece, in maniera impropria, un principio "umanistico" estetico basato sulla "sensazione" e sul dogma imposto dagli autori delle guide. I gradi sono sbagliati, infine, perché si utilizza in maniera impropria il principio di comparazione tra le vie: A è 8a, B è più difficile di A quindi è 8a+. Qui sta l'errore! La nostra scala, infatti, ha troppi pochi livelli, dunque molte vie possono essere una più difficile dell'altra pur avendo lo stesso grado. Questo avviene soprattutto per le cosiddette concatenazioni. Un 8c sommato ad un altro 8c deve essere per forza più duro, quindi è 9a. Non è vero per forza. Se si usasse, invece, una scala di misurazione più granulare, potrebbe apparire che la somma delle due vie dia 8c,5. Ossia sempre un 8c, se misurato con la vecchia scala a maglia più grossa, ma un 8c un po' più duro. Io conosco molte vie di grado 8a che possono essere messe in ordine per difficoltà dalla più facile alla più difficile, e gli errori spesso scaturiscono semplicemente dal fatto che sto misurando una cosa con un metro che ha i soli centimetri e non i decimi di centimetro.


COME FUNZIONA IL NUOVO SISTEMA PER GRADARE LE VIE?

1. La media dei giudizi soggettivi

Uno dei principi che caratterizzano la seconda rivoluzione di internet, il cosiddetto web.2, è legato al fatto che gli utilizzatori aggiungono valore. Anche senza volerlo. L'intelligenza collettiva, sotto forma di innumerevoli collegamenti e feedback che solo la rete può consentire, arricchisce un prodotto o un'idea. Questo progetto parte dall'idea di creare un sito, inizialmente su base regionale, che registri di continuo le vie salite di ogni grado, monitorando numero di tentativi, tempo totale di lavoro, media dei giudizi soggettivi sul grado etc.

Molto citato è l'esperimento del bue: ad una fiera di bestiame, in cui erano presenti sia allevatori che spettatori non esperti, viene indetta una specie di lotteria, dove vince chi si avvicina di più a indovinare il peso esatto del bue. Ebbene, risultò che la media delle previsioni di ognuno fu di 1198 libbre, quando il bue ne pesava 1197!

Nel sito sarà dunque presente un semplice sistema di "voto" soggettivo sulla difficoltà di una via, che permette a chiunque di assegnare un punteggio da 1 a 9 (10 equivale al passaggio al grado successivo). Poi il sistema mostrerà la media dei voti ottenuti da ogni via, gradandola con un sistema decimale. Per esempio 7b,85

2. L'algoritmo

Poi c'è un altro sistema più rigoroso ancora. Far provare a più persone possibili le vie, e vedere quanti riescono e quanti no, contare i tentativi di ogni persona su ogni grado. E utilizzare un algoritmo che utilizzi questi e altri dati facendo una proiezione. Insomma, il sistema statistico-matematico.

Anche perché cos'altro è il grado, se non una misura statistica della percentuale di "salibilità" di quella via, da parte del genere umano?

Sarà inconfutabile il principio per cui, se 500 persone affrontano 50 problemi, e un blocco viene salito solo da 5 persone, un altro da 50, e un altro da 100, abbiamo una scala "oggettiva" di difficoltà tra queste vie o blocchi?

Nel vecchio sistema (chiamiamolo "grado .1") c'era una sola persona che si arrogava il diritto di decidere il grado. Il primo salitore o il curatore della guida, pur nella sua grande esperienza, decideva in maniera soggettiva e totalitaria, per esempio, che "Lola Falana" fosse 7b. E tale rimaneva nei secoli.

Con questo nuovo sistema, invece, una certa quantità di soggetti (certificatori), d'ora in poi cominciano ad annotare in un database on line le vie che fanno e il tempo che occorre loro per salirle. Se, per esempio, qualcuno ha inserito nel proprio "diario" 10 vie di 7c, una in x tentativi, una in y una in z..etc, il sistema crea una sua "curva tentativi" per il 7c. E cosi ad ogni persona, per ogni grado e mezzo grado, associa una curva di probabilità in funzione dei tentativi impiegati. Quando questa persona, per esempio, sale un 6c in 5 tentativi, mentre aveva, in base a quella curva, l'80% di probabilità di farlo a vista, il sistema valuta che "per lui" quella via è più dura. Ovvio che chiunque, talvolta, può impiegare meno tempo per fare un 7b, che per fare un 6c+, per ragioni indipendenti dal grado. Ma se la maggior parte delle persone fa quella via in un tempo che è superiore alla propria curva di probabilità per quel grado, vuol dire che il grado ha qualcosa che non va, e la via viene upgradata (o downgradata).

NON SARA' UNA COPIA REGIONALE DEL SITO 8A.NU?

Il sito 8a.nu, pur essendo molto "puntodue", nel senso che il prodotto finale è costruito dagli utenti stessi, è finalizzato ad una classifica. Gli utenti di Climbook, invece, per fini statistici, dovrebbero annotare sul loro diario on-line, anche le vie facili che ben conoscono, e votarle, in modo tale che il sistema man mano costruisca il miglior grado possibile per tutte le vie.

Il sito 8a.nu permette a tutti di inserire una via digitando nome e grado. Dal punto di vista dell'analisi statistica dei dati, questo crea molta confusione, perché spesso la stessa via compare molte volte, ripetuta con nomi diversi e gradi diversi, solo perché digitata male. Su Climbook invece è già pre-caricato un archivio completo di tutte le vie della nostra zona, creato dall'autore e dai redattori, e per inserire e "votare" una via bisogna prenderla da quelle già esistenti nel database. Solo gli amministratori, valutando e filtrando le informazioni ricevute dagli utenti, possono aggiungere vie nuove al database. Nessuno, in questo modo, potrà proporre gradi assurdi o aggiungere vie inventate, anche perché la possibilità di "votare" un grado, è limitata entro un ragionevole range rispetto al grado ufficiale.

Nel sito 8a.nu non si possono inserire in maniera sistematica il numero dei tentativi effettuati, né votare la difficoltà di una via con una scala più granulare. Questo sito, invece, è strutturato per catturare i dati nel miglior modo possibile, per poi usarli per una elaborazione statistica.

IL SISTEMA TIENE CONTO DELLO STATO DI FORMA DI UNA PERSONA? E DEL MIGLIORAMENTO NEGLI ANNI?

Si, perché per quanto riguarda il calcolo del coefficiente di difficoltà in base ai tentativi effettuati, il sistema considera la "curva di probabilità" relativa al periodo in cui si è fatta quella via. Se per esempio io ho fatto un 8a nel 1986 in 30 tentativi, non vuol dire necessariamente che quell'8a sia da upgradare, in quanto in quel periodo quella era la mia "media" tentativi per quel grado.

SE UNO SCALATORE MOLTO FORTE FA UNA VIA IN POCHI TENTATIVI NON VUOL DIRE CHE LA VIA E' FACILE

Ovviamente no. Infatti il sistema considera lo "scostamento" rispetto alla propria curva di probabilità per quel grado. Se tizio ha inserito dentro il suo diario 15 vie di 6c e i relativi tentativi fatti, il sistema calcola una sua curva di probabilità-tentativi per quel grado. Per esempio, ha il 70% di probabilità di fare il 6c a vista. Se fa una via con un numero di tentativi che si discosta troppo dalla sua curva, vuol dire che per lui quella via è risultata più dura di 6c. Se ci mette un numero di tentativi pari a quello che di solito impiega per fare un 6b, vuol dire che lui "valuta" quella via 6b. Dunque è lo scostamento dal proprio andamento consueto ad essere rilevante per upgradare o downgradare una via. Che si tratti di Sharma o Carneade non importa.

SE CI METTO MOLTI PIU' TENTATIVI PER FARE UN CERTO GRADO, DI QUELLI CHE CI METTO DI SOLITO, POTREBBE SEMPLICEMENTE ESSERE UNA VIA PER ME POCO CONGENIALE, OPPURE POTREI TROVARMI IN UNA GIORNATA DI SCARSA MOTIVAZIONE

Certo, ma se la maggior parte delle persone che prova quella via, ci mette un tempo superiore a quello impiegato di solito, vuol dire che il grado di quella via sarà sbagliato. Il sistema considera se c'è uno scostamento, rispetto al tempo di salita più probabile, statisticamente significativo nella maggioranza delle persone che hanno ripetuto quella via.

MA COME SI CONTANO I TENTATIVI? SPESSO SI VEDE GENTE STARE UN'ORA SU UNA VIA, PROVARE E RIPROVARE I PASSAGGI E POI FARLA AL GIRO SUCCESSIVO DICENDO CHE È AL SECONDO TENTATIVO. COME UNO CHE PROVA, CADE, SCENDE GIU' E RIPARTE.

Questo problema c'è solo per i primi giri su di una via. Poi, una volta superata la fase di lavoro iniziale, in genere ad ogni tentativo corrisponde un tentativo vero e proprio. Dunque dai 5/7 tentativi in poi funziona questo sistema di calcolo del "tempo" impiegato per fare una via basato sul numero dei tentativi effettuati. Ci potrebbero essere problemi per calcolare i primi tentativi. Forse in questo caso sarebbe più opportuno calcolare la durata delle sessioni di lavoro, piuttosto che i tentativi.

Questo problema si risolverà col tempo, utilizzando un certo numero di "certificatori", esperti ed affidabili, e con un metodo unificato di conteggio del "tempo di lavoro" di una via.

E' POSSIBILE CHE LA GENTE METTA DATI SBAGLIATI PER APPARIRE PIU' BRAVA.

Questo è possibile, ma sarebbe comunque una minoranza, che, all'aumentare dei numeri, risulterebbe irrilevante ai fini statistici. Inoltre i dati li stiamo acquisendo in due modi:

- registrandosi direttamente on-line, e in questo modo l'utente ha l'obbligo di mostrare a tutti il proprio diario e non può rimanere anonimo. Cosí si è sotto gli occhi di tutti e la trasparenza già funge da controllo per eventuali "banfoni"

- raccogliendoli tra le centinaia di iscritti al mio club, che compilano un apposito modulo e da consegnare a me direttamente. In questo caso se vogliono possono poi apparire su internet con un nome fittizio, ma sono io che decido se far inserire quei dai oppure no, visto che conosco le persone direttamente.

E' POSSIBILE CHE LA GENTE METTA DATI A CASACCIO, SOLO PER INQUINARE IL SISTEMA?

Questo è possibile, ma il sistema esclude automaticamente dai calcoli chi ha una "curva" troppo irregolare. Per esempio un 4c in sei tentativi e un 6b a vista nello stesso periodo

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