2010

Scritto da Jolly Lamberti il 02-01-2011 in Climbook
Zandalee monodito1 copia

Eccoci, all’inizio del nuovo anno, con il consueto resoconto delle ripetizioni di rilievo compiute dagli utenti climbook nel 2010. Nomi e numeri, nulla di troppo interessante, anzi una noia mortale al cospetto della grandiosità della nostra disciplina. Nè nome nè numero possono racchiudere bellezza e sentimento. L’essenza di una via non è il grado. Siamo d’accordo. Ma professare la morte del grado troppo spesso non è una ideologia ma una cura, per chi è cosi competitivo da non poterlo usare (il grado) con moderazione e buon senso. Come un alcolista che non può permettersi di bere neppure un bicchierino. Una cura per se stessi però, che non fa bene agli altri, perchè il grado, principalmente, nasce come una cosa utile (oggi, per riscaldarsi sulle vie giuste, ieri, per non ammazzarsi).

Il grado certamente non racchiude l’essenza di una via, se sia spettacolare, lunga, pericolosa, aleatoria o brutale.
Ma il grado può servire da innesco, come la insignificante capocchia di un fiammifero che accende un caldo fuoco di passione. Quel numerino non conta nulla, ma ci aiuta a scegliere la Via;
Quel numerino può indicare il nostro confine interno e dunque può voler dire passione: salire una via veramente al limite significa sognarsela da svegli tutte le volte che si chiudono gli occhi, significa ripetersi mentalmente infinite volte i passaggi, tentando di ricostruire la situazione reale, nella maniera più vivida possibile, per vedere se si trova una soluzione; come un amore più grande di noi, che si alimenta nella sua irragiungibilità.

Il grado non è il mezzo, non è il fine.

Perché ormai lo sanno tutti che stiamo solo montando un puzzle infinito, e che la via da salire, o la cima della montagna, o la fine del puzzle, sono solo l’obiettivo ma non la meta ,e che la meta è il mezzo, appunto, e il contorno.
Lo sappiamo tutti, ormai, il fine è il mezzo stesso: allenamento, viaggio, bar, amici, avventura, roccia ruvida sotto le dita, scarpe strette, dita gonfie ritorno a casa con le membra stanche. Non quei pochi attimi di appagamento fugace quando si moschettona la catena

Ma l’obiettivo serve da innesco: è il granello di polvere al quale si attacca il cristallo di neve per costruire la sua perfezione.
Non arrampico per fare il 9a+, ma farò il 9a+, perché arrampico. Altrimenti va bene lo stesso, ma è lavoro.

2010 VIE DI GRADO 8 ripetute su Climbook

Andrea Di Rienzo

8a:

Raf li Fa’

Born to Climb

Missing

Realizzazio

The path to deliverance (kalymnos)

Just do it (Roccamorice)

Frankenstein (Vado Di sole)

8a+:

La Zona Morta (Grotti)

Braveheart (Vado di Sole, AQ)

8b:

Spartan Wall (Kalymnos)

La Prua (Vado Di Sole)

NICOLA CAPEZZUOLI:

8A:

Coliseum (Rodellar)

Gracias Fina (Rodellar)

A Crabita (Rodellar)

A occhi chiusi (Subiaco)

Soundgarden (S Vito Lo Capo)

LIMETTA

8a

La mia nuova fidanzata (Grottone)

Missing (Ferentillo)

La riscossa dei bassotti (Grotti)

8a+

Cattivi di natura (Grotti)

FRANCO LOALDI

8a

Catramina (Ferentillo)

Eterna Ricerca

A Occhi chiusi

8a+

Sacro Speco (Subiaco)

Sister Moon (Sperlonga)

CESARE GIULIANI

8a:

Alto Gradimento

8a+

Aji Musa

Sacro Speco

JOLLY

8c

Darwin dixit (Margalef)

8b+

La Storia Infinita (Subiaco)

Progetto Ciato (Canile)

8B

Dollari e Paperi (Deposito)

La Tana (Subiaco)

Coesistenza (Grotti)

A Trazzione (Grotti)

La Canabika ( Rodellar)

8A+

Dado on sight ( Grotti)

Sacro Speco ( subiaco)

Aji Musa (Subiaco)

8A

Transilvania (Margalef)

Daniboy (Kalymnos)

Ad occhi chiusi (Subiaco)

Ambition zero (Rodellar)

El Sepes (Rodellar)

Brumisatore (Rodellar)

The Temple of the dog (USA)

Last Man Standing (USA)

Superman (Sicilia)

Cinghialata (Grotti, Canile)

Lussuria (Palermo)

Lucifero (Palermo)

Commenti degli utenti

Per inserire un commento devi registrarti sul sito.